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La giornata tipica
L‘organizzazione della giornata è scandita da ritmi quotidiani che permettono di soddisfare i bisogni primari dei bambini e consentono di instaurare relazioni significative tra adulti e bambini.
E‘ dalla ripetitività dei rituali che nasce il ricordo, l‘impressione della memoria, la previsione di quello che sta per accadere, il senso di sicurezza.
Le routines scandiscono vari momenti della vita in ludoteca e il passaggio da una fase all'altra della giornata.
Il tempo, nella nostra struttura, è così organizzato:
- l‘accoglienza e l‘inserimento del bambino, con particolare cura nei rituali del distacco dai genitori
- l‘attività strutturata
- il momento del cambio, che si ripete più volte nell‘arco della giornata
- il pranzo
- il riposo
- le attività non strutturate
- il commiato del bambino e il ricongiungimento dei genitori
L‘attività strutturata
L‘attività strutturata è la proposta ludica, studiata e programmata, che offre uno spazio in cui il bambino può conoscere, sperimentare e esplorare materiali differenti, facendo così esperienze diverse da quelle che potrebbe compiere nell‘ambito familiare. L‘attività strutturata si esplica attraverso il gioco, che permette ai bambini di incominciare a comprendere come funzionano le cose: che cosa si può fare e cosa no con determinati oggetti e perchè. Giocando con altri bambini, invece, si rende conto dell‘esistenza delle leggi del caso e della probabilità, e di regole di comportamento che vanno rispettate. L‘elemento forse più importante che viene appreso attraverso il gioco è che, anche se si perde, il mondo non crolla. Attraverso la sconfitta in un gioco il bambino arriva a convincersi che i fallimenti o gli ostacoli che potrà incontrare durante la vita sono temporanei. Il bambino attraverso il gioco esprime cose che non riuscirebbe a tradurre in parole. Nel gioco strutturato è l‘educatrice che propone al piccolo l‘attività con l‘obiettivo di stimolare in lui lo sviluppo di costrutti logici e astratti, potenziando le caratteristiche individuali del bambino. Le attività possono essere svolte nel piccolo e nel grande gruppo offrendo anche momenti di socializzazione con i coetanei. In linea generale i percorsi delle attività che vengono proposte tengono conto delle fasi di sviluppo del bambino e sono pensati per sollecitare la loro l‘autonomia e il protagonismo.
Il pasto
Esso non è solamente la gratificazione di un bisogno fisico, ma anche un momento educativo che favorisce lo sviluppo affettivo, cognitivo, sociale.
La condivisione del pasto, l‘interesse per il cibo, le chiacchiere a tavola, favoriscono il piacere di stare insieme. Gradualmente il bambino impara a mangiare e a bere da solo, a stare seduto a tavola, a non far cadere piatto e bicchiere, ad usare le posate.
Il momento del pranzo arriva con calma, senza dover accelerare il termine delle attività precedenti; poi ci sarà il momento dedicato a lavare le mani, il momento in cui i grandicelli daranno una mano ad apparecchiare... Tutti questi momenti rituali
sono in genere vissuti come molto piacevoli dai bambini, così come il fatto di mangiare tutti insieme!
A tavola i bambini potranno, forse più che a casa, avere il tempo di mangiare con calma, facendo pratica a poco a poco con l‘uso di forchetta e cucchiaio. Viene stimolata la loro indipendenza: l‘educatrice è presente, osserva, ma si limita ad intervenire solo quando è necessario e non intralcia i loro tentativi di mangiare da soli o di bere.
Un gruppo di bimbi seduti intorno ad un tavolino (a loro misura, come difficilmente lo è il tavolo di casa nostra) che gioiosamente mangia insieme, scambiandosi i commenti e magari aiutandosi a versare l‘acqua o scambiandosi i pezzi di carota con quelli di patata è una scena davvero bella, soprattutto se paragonata a quello che succede spesso a casa, tra pappa sui muri, mamma col cucchiaino inforcato in mano e bimbo che cerca di liberarsi dal seggiolone!
Lavarsi i denti: che esperienza impegnativa!
Oltre all‘apprendimento di sequenze motorie complesse, questa esperienza è molto utile per imparare a curare i denti e a prevenire la carie. Il bambino impara a riconoscere il proprio spazzolino, ad aspettare il dentifricio, a spazzolare i denti, a sciacquare lo spazzolino e rimetterlo a posto.
Ovviamente all‘inizio quest‘attività non sarà perfetta, ma lo scopo è anche quello di insegnare al piccolo che dopo mangiato ci si lava i denti. Una volta collegate le 2 attività (cibo=pulizia dei dentini) si potrà migliorare anche il modo in cui il piccolo usa lo spazzolino.
Il cambio
Attraverso il cambio il bambino instaura una relazione di accettazione e di intimità con l‘adulto e impara la cura del proprio corpo.
Il bambino con l‘aiuto dell'adulto impara a compiere una serie di movimenti che facilitano l‘acquisizione di autonomia e sicurezza di sè.
Questo apprendimento complesso, è agevolato al nido dallo spazio a misura di bambino.
Il piccolo deve sempre avere nel suo armadietto un cambio completo costituito da: mutandine, magliette, calzini, tuta o, comunque, indumenti pratici e pannolini.
In ludoteca il bambino svolge varie attività (compresa la pittura o le manipolazioni): si consiglia quindi di utilizzare vestiti pratici che si possono sporcare (eliminando bodies, camicie, bretelle e cinture).
Opportuno portare al nido un grembiule di cotone, possibilmente senza bottoni (velcro, bottoni a pressione, elastici) e un grembiule di plastica senza maniche. Essi potranno anche essere forniti direttamente dalla nostra struttura.
Sono consigliate pantofole leggere e pratiche (velcro, bottoni a pressione) da indossare all'arrivo e da utilizzare solo all'interno della struttura.
L‘attività non strutturata
L‘attività non strutturata è caratterizzata dalla libera scelta del bambino del gioco che vuole fare, da solo o con i coetanei. La scelta di un gioco piuttosto di un altro è motivata da processi, problemi o angosce interiori che possono apparire agli occhi di un bambino insormontabili. Attraverso il gioco, procedendo un aspetto per volta, a modo suo, secondo i suoi ritmi, il bambino può riuscire a far fronte passo per passo a problemi di grande complessità. Di solito queste difficoltà vengono risolte in forma simbolica attraverso il gioco e l‘educatore ha il ruolo di osservatore o di “attore” se il bambino richiede la sua presenza nell‘attività che sta facendo. I giochi di immaginazione, per esempio, servono per distinguere la vita interiore, la fantasia, da quella esterna, vale a dire dalla realtà. Questo tipo di gioco assume tanta importanza perchè costituisce lo strumento principale per integrare il "mini" mondo del piccolo con il mondo esterno. Per questo motivo gli ambienti del servizio sono pensati in funzione delle situazioni di gioco che i bambini possono sperimentare. Il servizio è strutturato in diversi angoli (alcuni di questi sono ambienti dove si svolgono, naturalmente in momenti diversi, anche le attività strutturate): angolo del colore, delle costruzioni, dei giochi sonori, della cucina, l‘angolo morbido, quello della lettura e quello del cesto dei tesori. In tali angoli i vari giochi e materiali sono disponibili in modo tale che il bambino possa accedervi in completa autonomia, soddisfacendo cosi il suo desiderio di scoperta e di gioco senza l‘intervento diretto dell‘educatrice. I bambini possono quindi scegliere autonomamente sia il gioco che lo spazio in cui giocare. Attraverso i giochi e i materiali sopra esposti e utilizzando i vari angoli, i bambini possono giocare sia in gruppi che da soli, potendo scegliere diverse attività di gioco: giochi manipolativi, giochi con la carta e i colori, giochi di movimento, giochi simbolici ecc..
Si tratta di attività collegate allo sviluppo fisico-motorio.
In genere il bambino all‘interno della struttura più che a casa ha la possibilità di muoversi in un‘area di gioco da una parte stimolante e dall‘altra sicura. Ciò fa si che il bambino senta accolto il suo desiderio di muoversi, esplorare in completa libertà e sia ancor più un bambino felice e fiducioso, verso un mondo a lui favorevole.
Il piccolo può quindi sperimentare la motricità e il gioco motorio: giochi di movimento anche utilizzando materiali che li aiutino a gattonare, arrampicarsi rotolare..., attività libere, ballo, canzoni e filastrocche accompagnate da gesti...
Infine le attività legate allo sviluppo psichico ed intellettuale del bambino: pittura e disegno, costruzioni, incastri, manipolazione, travasare e riempire, vestirsi e travestirsi, gioco euristico, cestino dei tesori, scatola magica, sfilare ed infilare, giocare a rilassarsi, attività con i libri e con le immagini, recitazione.
Le attività hanno anche come finalità la creatività, la fantasia, l'autonomia, la maggiore conoscenza del corpo e la capacità di scambio tra i bambini.
Per ciascuna delle attività diversi saranno i materiali proposti, tenendo conto dell‘età e delle esigenze del bambino.
Flessibilità e rituali
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare tra questi due termini non c‘è un baratro incolmabile. Sappiamo che i rituali, per il bambino, sono estremamente importanti. Gli danno sicurezza, fiducia, tranquillità.
Ma sappiamo anche che per un genitore non è sempre facile rispettare determinati tempi, perchè la vita è spesso frenetica e raramente "ordinata", soprattutto quando si hanno uno o più bimbi.
Per questo motivo cerchiamo sempre di rispettare entrambi. La flessibilità è garantita perchè gli orari di entrata ed uscita sono lasciati alla vostra discrezionalità. Non è infatti necessario entrare per forza dalle 7 alle 9 e ovviamente l‘unico vincolo per l‘uscita è costituito dall‘orario di chiusura della ludoteca.
D‘altro canto anche i rituali così importanti per vostro figlio sono rispettati dal momento che lo svolgimento della giornata è per quanto possibile sempre lo stesso.
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Ore 7.30-9.30 |
accoglienza, gioco libero |
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Ore 9.30-10 |
gioco delle presenze, canzoni e storie in grande gruppo |
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Ore 10-10.30 |
momento della frutta e del cambio |
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Ore 10.30-11.45 |
suddivisione in piccoli gruppi per attività strutturate |
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Ore 11.45 |
in bagno per lavarsi le mani |
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Ore 12.00-13.00 |
pranzo |
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Ore 13.00-13.30 |
in bagno per il cambio e lavarsi i denti |
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Ore 13.30-14.00 |
uscita dei bambini a tempo corto |
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Ore 13.30-15.40 |
momento del riposo dei piccoli a tempo lungo |
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Ore 15.40-16.00 |
merenda |
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Ore 16.30 |
in bagno per il cambio |
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Ore 17.00-18.30 |
attività non strutturate |
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Ore 18.50 |
si rimette in ordine |
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Ore 19.00 |
uscita |
“La cosa più importante nella vita è vedere con gli occhi di un bambino”
Einstein

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