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Il cesto dei tesori
Il cesto dei tesori si basa sull‘attenta osservazione di ciò che i bambini piccoli fanno con gli oggetti e quindi del tipo di stimolazione che possiamo offrire loro per soddisfare il bisogno e il piacere della scoperta dell‘oggetto. Il cesto è rivolto ai bambini che sono già in grado di stare seduti autonomamente: si tratta pertanto di un‘attività indicata dai 6/7 mesi in avanti fino a quando l‘interesse del piccolo non si sposta sulla deambulazione.
Lo scopo del cesto dei tesori è quello di fornire ai bambini una varietà di oggetti di uso comune pensati per stimolare il tatto, l‘olfatto, l‘udito, la vista, il gusto, la motricità, oggetti che vogliono contrastare la tendenza diffusa di proporre ai più piccoli oggetti stereotipati, scarsamente interessanti, che non soddisfano la loro curiosità. Non è un caso che tra gli oggetti preferiti, spontaneamente scelti dai bambini più piccoli, spesso non vi sono i giocattoli forniti loro dagli adulti ma piuttosto le chiavi di casa, i coperchi o uno spazzolino da denti.
Su questa osservazione di basa l‘idea del cesto dei tesori, che raccoglie oggetti diversi per peso, consistenza, forma, sapore, suono, colore, forma, lunghezza, lucentezza. L‘idea si basa su numerosi scritti della psicologa inglese Elinor Goldschmied, considerata tra le più autorevoli esperte in Europa in materia di servizi socioeducativi per la prima infanzia. La lista suggerita dalla Goldschmied comprende 92 oggetti quali pigne, conchiglie, pietre pomice, sugheri, cestini, spazzolini, pennelli di diversa grandezza e tipologia di setole, ciotole, portauovo, portatovagliolo, cucchiai, chiavi, imbuti, catenelle, tappi da lavandino, campanelli, borsette di pelle, borsellini, cilindri di carta etc...
Queste cose si prestano a essere guardate, prese con una mano o con due, possono essere portate alla bocca, passate da una mano all‘altra, possono essere succhiate, leccate, scosse, battute, gettate lontano e poi raccolte: possiamo pensare che il bambino sia stimolato a chiedersi "che cos‘è?", cosa che invece non accade se si propongono materiali uniformi dal punto di vista sensoriale. Inoltre, come osserva la Goldsehmied, mettere a disposizione dei bambini numerose cose diverse e attraenti è un modo per incoraggiarli a prendere delle decisioni, a scegliere tra i diversi oggetti, a confrontarli tra loro, a ritornare sull‘oggetto preferito e a lasciar perdere quelli meno interessanti. Questo processo attivo di scelta e decisione è di grande importanza ai fini dello sviluppo perché non confina il bambino in un ruolo passivo, predefinito dalle scelte dell‘adulto.

Quando i servizi dell'asilo nido incontrano la flessibilità della ludoteca!
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